(Massa Carrara - Geologia - Marmo) REPETTI Emanuele, Sopra l'Alpe Apuana
ed i marmi di Carrara cenni di Emanuele Repetti
(Lunigiana - Castelli - Disegno) MANFREDI Dario a cura
di, L'Album della Lunigiana di Eugenio Branchi. Testi e disegni,
Pontremoli, Paolo Savi Editore - Fondazione Malaspina, 2008.
In-8° oblungo, pp. 145, (3), legatura in tela editoriale con
titoli al piatto anteriore e al dorso, in cofanetto editoriale. Al piatto
anteriore è applicata la riproduzione del disegno raffigurante il castello di
Mulazzo. Stato di nuovo.Edizione di
quattrocentocinquanta copie, di cui quattrocento numerate con numeri arabi e
cinquanta non venali con numeri romani, stampata dalla Tipolitografia Mori
dell'Aulla su carta Arcoprint Edizioni 1.7 della ditta Fedrigoni di Verona, in
caratteri Garamond, per conto di Paolo Savi Editore e per iniziativa della
Fondazione Alessandro Malaspina onlus per gli studi malaspiniani, nel CX
anniversario della Storia della Lunigiana feudale di Eugenio Branchi. Si
tratta dell'edizione di un manoscritto inedito di Eugenio Branchi, da lui
intitolato Album della Lunigiana, manoscritto composto di testi e
disegni redatti, verosimilimente, tra il 1840 e il 1844 i primi e tra il 1843 e
il 1844 i secondi, Se i testi, a parte alcune gustose notazioni di vita
vissuta, non si distinguono per originalità, essendo essenzialmente tratti dal
lavoro del Gerini sugli scrittori di Lunigiana e dalla monumentale opera sulla
Toscana del Repetti, l'apparato iconografico è, al contrario, assolutamente di
grande interesse: in particolare, i disegni che raffigurano i castelli ci
permettono di fare un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, mostrandoci
scorci di una Lunigiana che in buona parte non esiste più e che, forse, si
poteva dubitare fosse mai esistita. Così Giovanni Sforza, nel suo articolo Della
vita e delle opere del cav. avv. Eugenio Branchi, apparso sul
"Giornale Ligustico", XIII (1886), descrive l'album: "Album
della Lunigiana; ms. lungo centimetri 21, largo centimetri 9 e 1/2, di
carte 110, parte di color bianco e parte di color ceruleo, posseduto dagli
eredi dell'Autore. Contiene: - 1. Un cenno storico della famiglia Malaspina,
desunto dalle Memorie storiche d'illustri scrittori e di uomini insigni
dell'antica e moderna Lunigiana, per l'abate Emanuele Gerini, annotato e
corretto, in molte parti, dal Branchi. - 2. N. 537 fac-simili di firme
autografe di vari marchesi Malaspina e di altri feudatari lunigianesi,
d'Imperatori, Principi e illustri personaggi, delucidate dagli originali. - 3.
Vedute e disegni, parte a penna, parte a matita e parte all'acquarello, de'
castelli di Pontremoli, Malgrate, Mulazzo, Grondola, Monteregio, Madrignano,
Calice, Treschietto, Lusuolo, Bibola, Castiglione del Terziere, Virgoletta (dal
lato di mezzogiorno e da quello di tramontana), Villafranca, Terrarossa,
Giovagallo, Suvero (dalla parte di tramontana e da quella di mezzogiorno),
Cavanella, Tresana, Villa, Castevoli e Bagnone, della chiesa e convento de'
Cappuccini di Pontremoli, della torre di Dante a Mulazzo, del palazzo
marchionale di Castagnetoli, del castello e della chiesa di Rocca Sigillina,
della Fortezza di Aulla detta La Brunella, della casa dove fu ospitato
Dante a Mulazzo, e del palazzo marchionale di Groppoli. - 4. Disegno di un
sigillo di Morello di Franceschino Malaspina marchese di Mulazzo. - 5. Disegni
di varii costumi lunigianesi, cioè contadine del pontremolese, terrazzane del
sarzanese ecc.". La presente edizione ha omesso di pubblicare gli alberi
genealogici, molto disordinati e meno ricchi di personaggi e date rispetto a
quelli pubblicati nella dallo stesso Branchi nella Storia della Lunigiana
feudale. Ha tralasciato inoltre la pubblicazione dei fac-simili delle
firme: secondo l'opinione del curatore, se erano forse utili all'epoca in cui
il Branchi li ricalcò sugli autografi, oggi, con le moderne tecniche di
riproduzione hanno perduto ogni importanza. Indice del volume: Presentazione
di Giovanni Bertelè; L'Album della Lunigiana di Eugenio Branchi. Cenni
biografici su Eugenio Branchi, genealogista e paesaggista della Lunigiana (a
modo d'introduzione); Osservazioni sul manoscritto e criteri di edizione.
Album della Lunigiana. I testi; I disegni. Appendici. Sul ritratto di
Alessandro Malaspina contenuto nell'Album della Lunigiana; Sulle
vicissitudini di alcuni documenti malaspiniani ovvero le
"distrazioni" di un pubblicista. Congedo.
(Massa Carrara - Geologia - Marmo) REPETTI Emanuele, Sopra l'Alpe Apuana
ed i marmi di Carrara cenni di Emanuele Repetti
(Liguria - Silvicultura - Botanica) CHIAPPORI Agostino,
La silvicultura in Liguria. Letture fatte al IV Congresso dei Comizi Agrari
tenutosi in Massa, con note ed aggiunte, Genova, Tipografia del R. Istituto
Sordo-Muti, 1876.
In-8°, pp. 55, copertina editoriale. Invio dell'autore al
frontespizio. Così l'autore circa la motivazione del suo scritto: "È nota
la nudità delle nostre montagne: in vista dei danni gravissimi che ne derivano,
molti se ne preoccupano, e si studiano di rimediarvi. Mosso da ugual desiderio,
verrò, con brevi cenni, richiamando l'attenzione de' miei compatrioti sopra
alcune piante, la coltura delle quali, mentre potrebbe rimediare allo sconcio
d'una poverissima vegetazione, sarebbe altresì interessante sotto l'aspetto
industriale". Indice: Zona litoranea; Zona media; Zona montana; Appendice:
I. Metodo per isolare la fibra delle foglie del Formio; II. Metodo americano
per l'estrazione dello zucchero dall'Acero.
(Massa Carrara - Geologia - Marmo) REPETTI Emanuele, Sopra l'Alpe Apuana
ed i marmi di Carrara cenni di Emanuele Repetti
(Poesia - Novecento - Socialismo) BORDONI Iacopo, A
colpi di martello. Con prefazione del prof. Ersilio Bicci, Firenze, Tipografia
Roberto Lastrucci, 1902.
In-16°, pp. XIII, (1), 193, copertina editoriale con
segni d'uso e del tempo (strappetti ai bordi, alcuni aloni d'umido, due conti a
penna alla copert. posteriore). Dorso rifatto, con titoli manoscritti.
All'antiporta, tavola fuori testo contenente un ritratto fotografico del
Bordoni. Al recto della tavola fuori testo, firma d'appartenenza e poesia
manoscritta, entrambe di mano coeva. Tre piccole macchie d'inchiostro nei
margini bianchi delle pp. X e XI, che non toccano il testo. Mancanza di carta a
p. 85, che lambisce marginalmente il testo, intaccando leggermente le ultime
due lettere della parola "confine", nel sonetto "Sopra un
tumulo". Per il resto esemplare più che buono di rara opera in edizione originale.
Contiene i componimenti: Aurora; Io son fatto così; Guarda! È morta!;
Agiatezza; Povertà; Ho paura; Ideale; Fata; Differenza d'idee; Andate in pace;
Il giorno dei morti; In morte di Felice Cavallotti; Carità; Suicidio; Ultimo
quadro; Antitesi; Sopra un tumulo; Giusti e ribelli; Ci si vede!; A Bice Bicci;
Lucifero; Tentazione; Brutto come il peccato; Pranzi politici; Non desiderare
la roba d'altri; Laboremus!; Eva; Dopo la lettura del "Quo vadis?" ;
All'Amico dello scolare; Lui e lei; Sul margine di un torrente; Elegia; Era
nuova; Reminescenze; Alla Musa. Dalla prefazione di Ersilio Bicci: «Iacopo
Bordoni è un muratore di Poppi: un muratore vero e autentico, con le mani
scabre, con la fronte arsiccia, e con le palpebre e i baffi bianchi di calcina;
il quale mantiene in vita sé e la sua famiglia coi trenta soldi della giornata,
e digiuna co' suoi, se la cazzuola stia inoperosa. Ho insistito sulla qualità e
veracità del lavoro perché oggi molti si dicono operai che vivono in ozio; e
dal circolo al caffè, dalla osteria alla biscazza, spendendo e spandendo soldi
d'ignota provenienza, mercanteggiano coscienze e cantano inni al lavoro».
Franco Bertolucci, direttore della Biblioteca Franco Serantini di Pisa, nel suo
scritto Antonio Gamberi, ateo convinto e fermo socialista. Appunti per una
biografia, così tratteggia la figura del Bordoni, poeta autodidatta: «Jacopo
Bordoni nasce il 30 agosto 1860 nel paese di Soci frazione di Poppi (AR). Dopo
la scuola elementare segue il padre nel lavoro di muratore. Nelle ore del
riposo e della notte coltiva la passione per la lettura con una particolare
attenzione per Giosuè Carducci, Edmondo De Amicis e Ada Negri. Ribelle e
anticlericale nelle sue poesie si nota una concezione del socialismo umanitario
e generico. Nel 1893 pubblica la sua prima opera, Sventura, stampata a Poppi
dal tipografo Vignali, ma le due opere principali che attirarono l'attenzione
dei contemporanei furono A colpi di martello, edita a Firenze nel 1902 e il
Canzoniere stampato a Roma con una prefazione di Paolo Orano che definisce il
poeta/muratore un “fenomeno letterario”. Nei decenni seguenti Bordoni abbandona
progressivamente la sua poesia/militante e le idee che la ispirarono per
avvicinarsi a posizioni moderate. Dopo la marcia su Roma, pur non aderendo
formalmente al regime, nelle sue poesie esprime una sostanziale condivisione
delle scelte politiche del fascismo. Muore a Poppi nel 1936».
(Massa Carrara - Geologia - Marmo) REPETTI Emanuele, Sopra l'Alpe Apuana
ed i marmi di Carrara cenni di Emanuele Repetti
(Castiglion Fiorentino - Idrologia - Idrografia) VESTRINI
Bernardino, Relazione dello stato del fiume Bigurro e lavori in esso
necessarj esibita a Signori Rappresentanti del Consiglietto di Castiglion
Fiorentino dal Padre Bernardino Vestrini Cherico Regolare delle Scuole Pie,
s. d. t., [1767].
In-8° (cm. 24,5), pp. 16, copertina moderna. Con una
tavola fuori testo in fine raffigurante "Tavola del Bigurro". Un
leggero alone d'umido interessa la parte interna del margine superiore bianco
di tutte le pagine, giungendo a lambire alcune lettere di parole poste nella
prima riga di testo. Per il resto buon esemplare di scritto molto raro: tra le
biblioteche italiane, secondo l'Istituto Centrale per il Catalogo unico delle
biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU), a possederne
una copia è la sola Biblioteca consorziale di Viterbo. L'autore analizza le
cause dell'interramento del fiume Bigurro, proponendo i rimedi atti, a suo
giudizio, ad evitare il ripetersi del dannoso fenomeno.